Pubblicato da il 3 Giugno 2017

“Passo falso dell’Ue sul dumping sociale nel trasporto su strada in Europa”. E’ quanto afferma la Filt Cgil nazionale su alcune delle nuove misure proposte dalla Commissione Europea nel pacchetto ‘Mobilità pulita’ in merito alle iniziative sulla lotta al lavoro nero, sottolineando che “condividiamo e rilanciamo le preoccupazioni espresse dal sindacato europeo dei Trasporti ETF”. “In particolare – spiega la Filt – l’allungamento per gli autisti del periodo di riferimento, da 2 a 4 settimane, per il calcolo del tempo di guida e di riposo porterebbe alla concentrazione della guida nelle prime tre settimane del mese. Questa ulteriore flessibilità dei tempi di guida, concessa alle imprese, andrebbe, qualora si realizzasse, a scapito della sicurezza stradale e dei conducenti”.
Secondo la Filt “occorre aprire un confronto vero con le parti sociali per affermare invece modifiche che realmente intervengano in maniera positiva sia sulla sicurezza sia sulle condizioni di vita e di lavoro del personale viaggiante. A partire da un’alternanza equilibrata tra i tempi di guida e di riposo, dall’obbligo di garantire per tutti condizioni ambientali ed igienico sanitarie che realmente consentano il recupero psicofisico degli autisti, vietandone l’effettuazione in cabina ed infine dalla certezza di pari condizioni economiche e normative per le attività svolte nel medesimo paese, a partire immediatamente dall’ingresso, al fine di combattere il dumping e la concorrenza sleale”.
“Occorre – sostiene infine la Filt – incrementare i controlli e responsabilizzare le aziende, prevedendo sanzioni adeguate per quelle che adottano comportamenti illegali e minacciano i lavoratori”.

Fonte: ildubbio.news