Pubblicato da il 6 Novembre 2017

La lunga discussione riflette la spaccatura tra Est ed Ovest sulla riforma della Direttiva comunitaria sul distacco internazionale dei lavoratori e l’accordo esclude il settore più delicato, ossia l’autotrasporto che resta così congelato nelle attuali regole fino a una specifica intesa. L’accordo di questa notte, infatti, prevede che il trasporto stradale sia escluso dalle nuove norme sul distacco fino a quando verrà adottato il Pacchetto Mobilità proposto dalla Commissione Europea (e contestato dai Paesi occidentali).
Ciò significa, in concreto, che mentre i lavoratori degli altri settori che operano in regime di distacco internazionale saranno remunerati come i lavoratori del Paese in cui sono distaccati (e non più come in quello di provenienza), gli autisti dell’autotrasporto internazionale continueranno con l’attuale Direttiva del 1996, ossia senza una disciplina comunitaria sul salario minimo e lavoreranno così con quello del Paese di provenienza.

Fonte: www.trasportoeuropa.it