Pubblicato da il 6 Settembre 2017

In due distinte operazioni svolte a cavallo tra agosto e settembre 2017, i Carabinieri hanno scoperto gravi azioni illegali nel trasporto e nel trattamento dei rifiuti.

L’operazione più importante è denominata Black Fire e si è conclusa il 31 agosto 2017 con la custodia cautelare in carcere dell’amministratore di due società di trasporto e gestione di rifiuti speciali, l’Autotrasporti Marino Roberto e la Marino Srl, che hanno sede nella provincia di Foggia. L’indagine è stata avviata nell’ottobre 2016 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari. Oltre all’arresto dell’amministratore delle due società, la Procura ha posto sotto indagine altre sette persone (tra cui alcuni autisti di camion) e ha sequestrato conti correnti bancari e veicoli industriali per un valore totale di un milione e mezzo di euro.
Durante l’indagine, svolta anche attraverso videoriprese con telecamera a infrarossi e acquisizioni di documenti, i Carabinieri hanno scoperto attività organizzate per lo smaltimento illecito di diverse migliaia di tonnellate di rifiuti speciali, che sono stati riversati in aree agricole e siti non autorizzati, per poi incendiarli.
I militi precisano che i rifiuti erano nella maggior parte composti da materiale plastico e indifferenziato assemblato in balle e provenivano dalla raccolta differenziata svolta in alcuni Comuni della provincia di Foggia, raccolti, trasportati e smaltiti dalle due società amministrate dall’arrestato. Le aree e i siti degli incendi sono situati nei Comuni di Foggia, San Severo, Apricena, Serracapriola, Poggio Imperiale e Carpino.

La seconda operazione è stata svolta all’inizio di settembre dai Carabinieri di Montella, in provincia di Avellino, che hanno fermato e controllato un autocarro carico di rifiuti. Nel cassone, i militi hanno trovato componenti di autoveicoli, parti di elettrodomestici non bonificate, reti di recinzione, secchi, lamiere e pezzi di ferri scarto di costruzioni edili. In cabina c’erano due persone di nazionalità rumena, provenienti dalla provincia di Salerno, che non avevano alcuna autorizzazione per il trasporto di merci e privi dell’iscrizione all’Albo Nazione Gestore Rifiuti, necessaria per effettuare la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti di ogni genere.
Dopo i controlli, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero i due uomini per raccolta e trasporto illecito di rifiuti e hanno sequestrato l’autocarro e i suo carico. Inoltre, hanno staccato un verbale di tremila euro ed emesso un provvedimento di reimpatrio con foglio di via obbligatorio. L’indagine prosegue per scoprire l’origine dei rifiuti ferrosi.

Fonte: www.trasportoeuropa.it