Pubblicato da il 15 Settembre 2017

Dopo le numerose manifestazioni attuate dai sindacati CGT e FO il 12 settembre 2017, le due sigle proclamano uno sciopero nazionale a oltranza dei camionisti contro la riforma del Lavoro.

Il 12 settembre si è svolta la prima mobilitazione nazionale dei lavoratori contro la riforma dl Lavoro, la cosiddetta Legge El Khomri, che secondo le due sigle che la hanno indetta (CGT e Force Ouvrière ) ha portato a manifestare circa 400mila persone. Il 13 settembre 2017 i due sindacati rilanciano con uno sciopero nazionale del trasporto indetto a partire da lunedì 25 settembre. “Le aziende di trasporto cono molto coinvolte dalla riforma”, spiega Jérôme Vérité, segretario generale di CGT Transport. “Questi provvedimenti minacciano i benefici sull’anzianità e ostacolano il dialogo sociale nelle imprese con meno di venti dipendenti”.

I sindacati affermano anche che il presidente Macron ha rinunziato a modificare la direttiva europea sul distacco internazionale degli autisti e avrebbe stretto un accordo con i Paesi dell’Est per escludere i conducenti che operano nel cabotaggio stradale dalle norme sul distacco. “Questo arretramento è una vera catastrofe”, aggiunge Vérité.

I sindacati francesi chiedono l’abolizione totale della Legge El Khomri, ma non sembrano uniti nella mobilitazione. Mentre la sigla Unsa Transports starebbe unendosi allo sciopero di GCT e FO, la CFDT e la CFTC hanno proclamato uno sciopero il 18 settembre. I primi obiettivi dei picchetti saranno le raffinerie e i depositi di carburante, per ridurre i rifornimenti lungo la rete stradale.

Fonte: www.trasportoeuropa.it